Le origini
La Pignolata, dolce tipico del Carnevale calabrese e
siciliano, vide la luce tra una sponda e l’altra dello Stretto di Messina:
molto diffuso nella provincia di Reggio Calabria e Messina, è una golosissima
“pigna” (da cui il nome!) di palline di pasta fritte e ricoperte da un
dolcissimo strato di miele.
Le origini della ricetta vengono fatte risalire alla
dominazione spagnola, ma la versione “classica al miele” è ancora precedente:
questa primordiale versione, dagli ingredienti più “poveri”, è quella un tempo
più diffusa tra la popolazione locale, mentre in tutt’altri palazzi, i
pasticceri dei nobili spagnoli, per rendere ancor più ricco il piatto, iniziarono
a ricoprire le palline con glassa al limone e al cioccolato, creando un
irresistibile binomio di colori e gusti! Ma questa è tutta un’altra ricetta…
Torniamo alla nostra Pignolata...
Ingredienti
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500 g di farina
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5 uova
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50 g di burro
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un bicchierino di grappa
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120 g di zucchero
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miele q.b.
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confettini di zucchero colorati
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olio per frittura
Preparazione
Unisci alla farina lo zucchero, le uova, il burro (fuso o
comunque morbido) e la grappa; impasta fino a ottenere un panetto abbastanza
morbido. Crea poi delle striscioline del diametro di circa 1 cm e dividile per
ottenere delle piccole palline di pasta, che metteremo da parte cospargendole con
un po’ di farina per non farle attaccare. Siamo pronti per friggere! In una pentola
piuttosto alta mettiamo abbondante olio per frittura e scaldiamo. Non appena
raggiunta la temperatura ottimale tuffiamo le palline nell’olio e in pochi
minuti saranno belle dorate! Scoliamo utilizzando un mestolo forato. Come
ultimo passaggio mettiamo il miele in una pentola e uniamo tutte le palline
fritte: impiattiamo il tutto creando la nostra “pigna” e come ultimo vezzo
cospargiamo con una pioggia di confettini di zucchero colorati!
Affrettatevi, non dureranno a lungo!
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